"Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia/voglio un piano quinquiennale, la stabilità". E per chi alla Tav preferisce la Transiberiana Torino-Vladivostok

вторник, июля 11, 2006

Stella Rossa Beach

C'è una periodo dell'anno in cui le poche certezze che si hanno non bastano più. L'infallibilità della dottrina marxista-leninista, il Piano quinquennale o i lavori per il tunnel della Transiberiana fanno un Baffone all'accaldato proletario subalpino, che ha un unico pensiero per la testa: dove si va in vacanza quest'estate? Già, perchè fin che si era uniti all'Italia le tradizionali mete erano a portata di coda autostradale (Liguria, costa romagnola, meridione...), ma ora che è sorta la nuova cortina di ferro cispadana muoversi è diventato un pochettino difficoltoso (e i Vopos gianduiotti hanno imparato tutto dei vecchi colleghi della Ddr, anche come trattenere amichevolmente gli ignari vacanzieri a suon di kalashnikov e filo spinato).
Il Minculpop subalpino ha ben da sprecare fiato promuovendo i voli "proletarian-cost" verso i paradisi del Socialismo Reale come l'Avana, Pyongyang o Tiraspol in Transnistria, oppure le favolose acque tossiche dei nostri laghi: l'ascella pezzata della working-class nostrana esige solo ed esclusivamente il mare, punto.
Come fare allora? Brilli e brillanti generali dell'Armata Popolare Subalpina propongono l'invasione della costa savonese (nome in codice: "Operazione ombrellone rosso") con la successiva aggressione, a colpi di familiari missili Taepo-Dong, di Mentone e del Principato di Monaco.
C'è chi pensa invece ad un progetto ben più ambizioso e degno dei fasti sovietici-che-furono: è l'Architetto del Popolo, il compagno Rui Frio, che ha lanciato l'idea "Il mare a Torino: se noi non ce l'abbiamo, è lui che viene da noi". Con un articolato studio, accompagnato da accurati calcoli planimetrici e precisi rilevamenti sul campo, ha pensato di far affluire un lembo del mar Ligure all'interno della nostra Repubblica, smantellando intere zone della costa e dell'appenino ligure (cacciando, ovviamente, la popolazione locale) al fin di creare una baia a qualche chilometro dalla periferia della nostra capitale: una colossale opera di ingegneria e tecnica del Genio Rivoluzionario che stupirebbe il mondo intero a colpi di vanga e piccone! Sicuramente un'imponente investimento di fruibilità non certo immediata, ma il solo pensare ad una lunga fila di ombrelloni e sdraio dalle parti di Moncalieri, con la relativa ressa di utilitarie Fiat ai parcheggi, mette già i brividi, alza il pugno sinistro e fa cantare a squarciagola "Bandiera rossa"!
Altro che i corsi dei fiumi deviati lungo la steppa russa: qua tra la Transiberiana Torino-Vladivostok, i giochi Pansovietici e il mare a Torino, la nostra Repubblica Socialista Sovietica Subalpina diverrà la stella (rossa) più lucente dell'intero firmamento socialista planetario. E scusate se è poco.

1 Comments:

Anonymous Анонимный said...

Ciao ho bisogno una mano se conosci un ragazzo di TOrino di nome Simone di 19 anni contattami qui so che può sembrare una perdita di tempo ma è importante..
http://annuzzablog.spaces.live.com
grazie mille ciao...

7:47 PM

 

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